2022 febbraio – Introduzione ai trattamenti termici effettuati in STAV: i tt massivi LEZIONE 1
Lezione1 Ing. Parigi (48 min). Il corso illustra i trattamenti termici massivi eseguiti in STAV
Si elencano i trattamenti massivi eseguiti in STAV:
- Ricottura e normalizzazione
- Tempra
- Rinvenimento
- Distensione
- Trattamento criogenico (-80°) e criogenico profondo (-190°)
- Solubilizzazione e invecchiamento
TEMPRA:
- Riscaldamento in campo austenitico
- Mantenimento per raggiungere l’equilibrio strutturale
- Raffreddamento rapido, martensite
Tempra sottovuoto: con delle pompe viene fatto il vuoto nel forno per impedire l’ossidazione del materiale durante la fase di riscaldamento. Il riscaldamento può avvenire in presenza o in assenza di gas; fino a temperature intorno ai 700°C è efficace il riscaldamento per convezione in cui il gas trasferisce calore ai pezzi da trattare. A temperature superiori è invece più efficace il riscaldamento per irraggiamento che avviene in assenza di gas, nel vuoto.
Il forno da tempra presenta dei fori da cui passa il gas in pressione (azoto) necessario per la fase di raffreddamento; una ventola aspira quindi il gas scaldato dai pezzi e successivamente un radiatore lo raffredda per permettergli di tornare in circolo e continuare a raffreddare il materiale.
La tempra in gas ha dei vantaggi rispetto alla tempra in olio: si riducono le deformazioni ottimizzando la velocità di raffreddamento, i pezzi hanno un aspetto superficiale migliore perché l’ossidazione è ridotta.
Trattamento criogenico: serve per aumentare le durezze, avviene a -80°C. STAV esegue il trattamento fino a -190°C in impianti a controllo automatico.
Bonifica: tempra + rinvenimento. Si ottiene una buona resistenza meccanica e tenacità, la durezza si riduce.
Ricottura: temperature intorno ai 700°C, raffreddamento non veloce. L’obiettivo è ridurre la durezza per facilitare le lavorazioni, si limitano le deformazioni e si eliminano gli stati tensionali.
Normalizzazione: variante della ricottura con raffreddamento più veloce con gas.
Rinvenimento: si lavora a temperature più basse serve per distendere il pezzo ed eliminare le tensioni superficiali senza perdere di durezza.
2022 febbraio – Introduzione ai trattamenti termici effettuati in STAV: i tt superficiali LEZIONE 2
Lezione2 Ing. Parigi (35 min). Il corso illustra i trattamenti termici superficiali eseguiti in STAV
Si elencano i trattamenti superficiali eseguiti in STAV:
- Nitrurazione ionica
- Nitrurazione gassosa zero flow
- Cementazione in bassa pressione
- Tempra laser
- Tempra a induzione
Nitrurazione: temperature intorno ai 500°C, avviene con diffusione e arricchimento di azoto che produce durezza.
Nella nitrurazione gassosa si ha ammoniaca gassosa che entra nell’impianto, alle temperature raggiunte nel forno si dissocia e l’azoto diffonde nel metallo. Si hanno meno deformazioni.
Nella nitrurazione ionica (forni verticali, campane argentate) si ha una scarica elettrica in presenza di azoto che diventa ioni azoto N+ che va a bombardare con una corrente di ioni (plasma) la superficie del metallo.
Cementazione: l’acciaio assorbe carbonio ad alte temperature e si ha un arricchimento in superficie, forma carburi che danno più durezza. Profondità cementazione di circa 1 mm. Si esegue in forno sottovuoto dove si immettono miscele di gas cementanti
Tempra laser: un laser scalda oltre 1000°C. Il trattamento è selettivo, possiamo indurire porzioni specifiche, si adatta a geometrie complesse. Il laser colpisce e scalda il pezzo, quando si allontana il materiale si tempra cedendo calore alle porzioni circostanti non trattate. Profondità di circa 1 mm.
Tempra a induzione: usato per particolari di geometria cilindrica. C’è un anello dove passa la corrente, il pezzo si scalda in corrispondenza dell’anello, successivamente un getto d’acqua raffredda e tempra il pezzo. Si raggiungono profondità elevate fino ai 3 mm. Nella tempra a induzione c’è un maggior rischio, rispetto la tempra laser, di portare a deformazioni.
